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I vostri INCONTRI ???
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| Vangelis |
Inviato il 30/08/2008 20.52.04 |
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Il mestiere del parcheggiatore abusivo a Napoli.
di "Ettore Buonincontri"
OVVERO CHE COSA SUCCEDE QUANDO UN "GUAPPO DI CARTONE" (il parcheggiatore abusivo, in questo caso) INCONTRA UN AUTOMOBILISTA CHE QUEL GIORNO HA PROPRIO LA LUNA STORTA(il sottoscritto).
Nuovo multisala Med, a Fuorigorotta.
Impossibile trovare un parcheggio, poiché quello del cinema non è ancora aperto.
Giravo già da un'ora alla ricerca di un posto.
Nel frattempo ricevevo alcuni SMS da parte di amici che mi avevano oltremodo irritato.
Dopo lungo girovagare si libera finalmente un posto.
Siccome in questi casi gli automobilisti si trasformano in veri e propri pescicani, m'infilzo per non lasciarmelo soffiare. Ma è stretto e - ahimè - in una manovra non c'entro.
Anche perché dietro si erano fermate altre macchine che mi si erano attaccate al posteriore, un'altra stava uscendo, un mezzo macello.
Alla fine, quando finalmente non ho più nessuno dietro, esco di nuovo dal posto, mi allargo ed in tutta tranquillità rientro, rifacendo la manovra (in una sola sterzata mi sarei parcheggiato).
Interviene questo signore che inizia a fare:
«T'ho pozz rà nu' suggeriment? fa ascì a gent' a rint a' machin'»
[Posso permettermi di darti un piccolo, ma utilissimo suggerimento per agevolarti questa difficoltosa manovra di parcheggio? Prova a fare accomodare le signore che sono dentro, fuori dell'auto].
Non vedo il perché, mica debbo salire sul marciapiede?...
Vabbuò.
Mentre sto entrando, con la mia seconda manovra, questo interviene di nuovo:
«Vai vaie'.. c' pass' nu tram!».
[Prego, va' pure avanti. Secondo quando ho calcolato ad occhio, potrebbe anche passare un mezzo di grosse dimensioni, ad esempio un tram in questi 25 millimetri di spazio che ci sono tra la tua e l'altra autovettura ivi parcheggiata]
Grazie al [omissis], ho rifatto la manovra e lo vedo anche io che ci passo adesso.
Dopo aver posizionato antifurti ecc. Scendo e questo fa, non contento delle due stupide frasi testè pronunciate:
«T'ha pozz' fa na dumand'? A quantu tiemp tien' a patent'?».
[Posso gentilmente domandarti una cosa che m'incuriosisce oltre modo? Desidero sapere da quanto tempo è che hai ottenuto la licenza di guida e che, conseguentemente, guidi l'auto. Grazie per la disponibilità]
A quel punto mi è talmente salito il sangue al cervello che gli ho risposto così:
«Sient... t'ha facc' ie na dumand. Ma chi sfaccimm' t'ha rà tutt' sta cunfrenza? Innanzitutto dammi del Lei, p'cché chi ca[omissis]' t' sap'! Eppoi che ca[omissis]' ne vuò fa?»
[Ascolta amico mio, te la pongo io una questione. Desidererei davvero capire e sapere da quale motore viene spinta questa tua malsana curiosità; da dove, in buona sostanza, proviene questo tuo ardire nel domandarmi. Innanzitutto, non perché voglia essere antipatico, spocchioso o classista, ma potresti iniziare con il darmi del Lei, visto che non abbiamo mai mangiato alla stessa tavola (ed anche se fosse stato, non vedo come né perché dovrei sentirmi in dovere di appagare questa tua inspiegabile sete di sapere). Inoltre mi domandavo anche "Cui prodest" (spero si dica così, mi correggerai, visto il tuo altissimo livello culturale ed elegiaco)? Inteso come... Cosa ci guadagni nello scoprire quanti anni sono (11, N.d.R.) che ho conseguito la licenza di guida?]
E quello...
«Sarebbero 2 euro dottò».
[Mi scusi dottore, non dovevo permettermi, sarebbero 2 euro per il parcheggio (abusivo) della sua autovettura. La ringrazio]
«Tiè»...
[Ecco a te i due euro buon uomo. Prego. Prendi.]
Con un'aria così sdegnata e di sufficienza che Elena ha detto che ho fatto una faccia come per dire "Tiecct' sta pezzentata e va fa [vi lascio immaginare dove]"
[Ecco, prendi pure questi che per me sono pochi spiccioli e che a te probabilmente potrebbero servire per acquistare il pane. Grazie ancora e buon lavoro]
Alla fine il parcheggiatore, evidentemente sorpreso dalla mia "energica" e forse spropositata (ma non del tutto fuori luogo) reazione domanda ad Elena ed alla sua amica:
«Ma sta semp' accusì 'ncazzat»?
[Mi domandavo giusto - sempre per dissetare questa mia innata sete di conoscenza - se questo Signore è sempre così caparbio e determinato nelle sue considerazioni, tanto da dimostrarsi addirittura adirato]
Però stavolta facendo attenzione a non farsi sentire da me.
Gli avrei risposto che di solito m'incazzo in un orario che va dalle 12 alle 14 e poi dalle 23 alle 24. Poi torno ad essere "normale"
Ma se erano le 21:30...
Appunto!
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| next |
Inviato il 30/08/2008 21.44.38 |
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Scusa,non hai mai pensato di leggere topolino ogni tanto?
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| Vangelis |
Inviato il 30/08/2008 23.57.10 |
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CITAZIONE (next del 30/08/2008 21.44.38):
Scusa,non hai mai pensato di leggere topolino ogni tanto? |
Caro next sei geniale!!! Hai riportato alla luce un ricordo a me tanto caro, un'immagine dell'infanzia così tenera, così dolcemente nostalgica... Hai risvegliato in me sensazioni d'altri tempi, flashback così potenti, di fronte ai quali (sono sincero) nn ho potuto fare altro se nn gustarmeli ad occhi aperti... come se la proiezione onirica degli stessi, fosse in atto proprio qui, un tratto di parete bianca sulla quale le mie iridi sognanti si sono soffermate, fissamente...
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Una volta la settimana... e sempre di domenica. Al termine della Messa, compivo quel gesto rituale (il segno della Croce) in men che nn si dica... per poi rivolgere la mia attenzione a mio padre. Babbo con la coda dell'occhio già mi ammoniva per la solerzia con la quale le mie esili mani correvano alla fronte, alle spalle e al petto... Ma la mia impazienza mi rendeva temerario, ero conscio del rimprovero imminente, sul piazzale della Cattedrale... ma così fervida era l'attesa, che a conti fatti, nn mi sarebbe pesata più di tanto. Poco distante dalla Parrocchia, si ergeva un'Edicola... un minuscolo capanno in lamiera, al cui interno il proprietario sembrava quasi sommerso da riviste e quotidiani d'ogni natura. Eppure in quel caotico spazio pareva nn trovarsi a disagio, anzi... nn c'era richiesta che nn fosse esaudita in un batti baleno, al solo nome della "testata", spariva all'improvviso, per poi riemergere tenendola tra le mani come un piccolo trofeo.. Di poche parole, pronunciava solo quelle strettamente necessarie alla sua attività.... "prego, dica?" .. "ecco a lei" .. "il resto Signore" .. "Arrivederci".. mai una di troppo, mai che si sia lasciato coinvolgere dal chiacchiericcio degli avventori. Mio padre, in quel periodo, era solito leggere "Il Corriere della Sera". Un'abitudine d'ogni giorno, tant'è che l'Edicolante teneva già pronta la sua manona poggiata sulla pila delle copie in questione. Oramai assuefatto a quella scena, ne osservavo ogni volta lo svolgersi con fare divertito... mio papà con il capo ad assentire, per dargliene conferma, e pronunciandone il nome. E l'uomo dei giornali pronto con la mano tesa nel tendergliela con fermezza.. "Ed il bimbo?"... a quella domanda, mio padre abbassava lo sguardo e mi chiedeva sempre.. " Vuoi un giornaletto?" a quel punto mi rivolgevo direttamente a quel Signore, e con tono intimorito.. "L'ultimo numero di Topolino per favore". Mi fissava solo per un istante, giusto il tempo per un occhiolino ed un accenno di sorriso, si immergeva qualche attimo al di sotto della mia visuale, per poi risollevarsi all'improvviso, allungandomelo... Ricordo come in auto, impiegassi i minuti che ci separavano da casa, dedicandomi alle immagini di copertina, e come estasiato la sfogliassi con cura per scorgere sulla pagina seguente i titoli delle storie di quel nuovo numero..
Una volta la settimana... e sempre di domenica. Precisamente la domenica pomeriggio, dopo il pranzo... mio padre intento all'ascolto della radiocronaca del Campionato di calcio, mia madre in relax sulla poltrona dinanzi la tv... ed io in veranda, steso a terra, in compagnia di Topolino.
P.s.: quando lasciai casa dei miei, riempii uno scatolone con i vecchi numeri e li regalai ad una bancarella di libri usati, in uno dei tanti mercatini che si svolgono a Milano.
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| next |
Inviato il 31/08/2008 16.25.41 |
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Lo sapevo bastava darti il via,ero certo/a che avresti parlato di te
e' finalmente qualcosa di tuo,qualcosa che non sia scritto da altri ma
solo da te:-))
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| Stucio87 |
Inviato il 01/09/2008 18.21.58 |
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CITAZIONE (Vangelis del 30/08/2008 20.52.04):
Il mestiere del parcheggiatore abusivo a Napoli.
di "Ettore Buonincontri"
OVVERO CHE COSA SUCCEDE QUANDO UN "GUAPPO DI CARTONE" (il parcheggiatore abusivo, in questo caso) INCONTRA UN AUTOMOBILISTA CHE QUEL GIORNO HA PROPRIO LA LUNA STORTA(il sottoscritto).
Nuovo multisala Med, a Fuorigorotta.
Impossibile trovare un parcheggio, poiché quello del cinema non è ancora aperto.
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Gli avrei risposto che di solito m'incazzo in un orario che va dalle 12 alle 14 e poi dalle 23 alle 24. Poi torno ad essere "normale"
Ma se erano le 21:30...
Appunto!
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Magari fosse così semplice il problema del parcheggiatore abusivo... e 2 euro mi sembrano eccessivi ;-)
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| achernar |
Inviato il 16/09/2010 11.16.01 |
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Scusate ma... cosa ci fa questo mio scritto su questo sito visto che io l'ho pubblicato altrove? Chi è questo next che mi copia/incolla senza nemmeno citare la fonte 8se non utilizzando, peraltro abusivamente, il mio nome e cognome???
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| A volte ritornano |
Inviato il 16/09/2010 14.07.27 |
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CITAZIONE (achernar del 16/09/2010 11.16.01):
Scusate ma... cosa ci fa questo mio scritto su questo sito visto che io l'ho pubblicato altrove? Chi è questo next che mi copia/incolla senza nemmeno citare la fonte 8se non utilizzando, peraltro abusivamente, il mio nome e cognome??? |
Al limite e' stato Vangelis non next...
Poi non si strangoli con la lingua.. ha citato il SUO nome e cognome cosi' com'e' stato detto di fare..e non e' stato fatto "abusivamente".. HA chiesto in comune l'autorizzazione a procedere ..pensi possiamo edificare anche l'area del terrazzo in modo che la prossima volta che legge e si dispera potra' lanciarsi da li'.
P.S ..Mi chiedevo egregio scrittore.. ma lei come c'e' finito qui dentro ?
va' in giro per forum guardando se qualcuno "ruba " i suoi manoscritti?
mah!!!
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| CheCeVo |
Inviato il 16/09/2010 18.42.15 |
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Semplice:
Passo 1: ti colleghi a google
Passo 2: scrivi il mestiere del parcheggiatore nell'apposito editbox
Passo 3: premi <invio>
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| A volte ritornano |
Inviato il 17/09/2010 9.17.22 |
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CITAZIONE (CheCeVo del 16/09/2010 18.42.15):
Semplice:
Passo 1: ti colleghi a google
Passo 2: scrivi il mestiere del parcheggiatore nell'apposito editbox
Passo 3: premi <invio>
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NOOOOOOOOOOOOO!!!!!
Ma cosi' lo uccidi il povero Alchermes...
Lui aveva pensato ad un furto piu' sofisticato ..
che so,' te che ti cali dal tetto della biblioteca nazionale centrale di Firenze
e quatto quatto tra mille peripezie porti via' il pregiato manoscritto
Che ce Vo',un po' di delicatezza potevi anche averla ...hai reso questo furto
una cosa troppo semplice speriamo lo scrittore regga il colpo
vabbuo' torno al lavoro.. ho terminato la pausa pepata di cozze e peperonata.. ciauzzz :-))
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| Vangelis |
Inviato il 17/09/2010 12.24.15 |
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CITAZIONE (achernar del 16/09/2010 11.16.01):
Scusate ma... cosa ci fa questo mio scritto su questo sito visto che io l'ho pubblicato altrove? Chi è questo next che mi copia/incolla senza nemmeno citare la fonte 8se non utilizzando, peraltro abusivamente, il mio nome e cognome??? |
Ettore?!
Mavadaviaiciapp...
.. E riguardo questa esternazione tipicamente longobarda, son proprio curioso di leggere quale purista della lingua italica, verrà qui a correggermi... tzè!
Quando si dice.. " Sono in una botte di ferro.. ".
:-)
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