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I vostri INCONTRI ???
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| Salve |
Inviato il 03/03/2011 1.22.00 |
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Palamara, il presidente dell'Associazione nazionale dei magistrati ha querelato il sito legnostorto.com. Il magistrato si sentirebbe diffamato da dichiarazioni di questo calibro: "l'interferenza di certa magistratura nei confronti dell'attività sia di governo che parlamentare è arrogante e pretestuosa".
Poca roba, opinioni - ovviamente discutibili -, che spesso vengono ripetute sui quotidiani e in tv. Abbastanza per mobilitare la polizia postale e schedare tutti gli ignari utenti che hanno commentato l'articolo.
Il problema è che persino i commentatori, tutti utenti registrati e non certo teneri con la magistratura, rischiano di finire in tribunale solo per aver espresso le loro idee sul blog.
Nei giorni scorsi, infatti, sulla scrivania della redazione di legnostorto.com è arrivata una richiesta della polizia postale umbra (la Procura di Perugia è competente sui reati che riguardano i magistrati che lavorano a Roma, come appunto Palamara) nella quale il vice questore aggiunto della polizia Anna Lisa Lillini, nell’ambito dello stesso procedimento penale aperto dalla procura umbra, chiede nomi e cognomi di una dozzina di persone, indirizzi email e persino «data, ora e indirizzo Ip associato all’utente che ha eseguito la registrazione e quelli relativi all’ultimo accesso al forum», cioè quel codice numerico che consente di identificare il provider telefonico e l’indirizzo di casa o dell’ufficio dal quale sono partiti i commenti.
Ma quali sarebbero queste frasi considerate ingiuriose? «Palamara mi è antipatico», «Assomiglia e rotea gli occhi come Mastella» oppure «Non credo che sia quel mostro di furbizia che descrivete. A me sembra piuttosto un tipo da Grande Fratello». Qualche commento un po’ più cattivo è stato censurato da uno dei curatori del sito, finito anche lui nella black list della procura di Perugia, che si aspettava qualche strascico giudiziario («Quello che viene scritto qui sopra può essere usato non solo contro chi scrive, ma anche contro chi pubblica»). Anche uno dei blogger sembra prefigurarsi il peggio: «Dire che una persona mi è antipatica per ora (ho chiesto un parere a un legale) non è reato. Di questo passo presto lo potrebbe diventare». Basta aspettare...
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| Salve |
Inviato il 03/03/2011 21.33.28 |
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| CITAZIONE (Salve del 03/03/2011 1.22.00): |
Ho dimenticato di citare la fonte: Libero, la versione on-line.
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