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Home » Forum » I vostri INCONTRI ??? » AGCOM contro i diritti degli italiani


 
I vostri INCONTRI ???
maya
Inviato il 30/06/2011 11.14.10
  L´AGCOM (Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni) organismo di nomina politica, e l´attuale Governo italiano, stanno tentando di tirare un duro colpo alla Libertà d´informazione nel nostro paese attraverso il Decreto Romani.

Questo decreto attraverso la Delibera 668/2010 dell´AGCOM permette all´Authority (come scritto su Avaaz) di "chiudere interi siti internet anche stranieri - da Wikileaks a Youtube ad Avaaz! - sulla base di un mero sospetto di violazione del copyright, in modo arbitrario e senza il controllo del giudice.

Secondo questa delibera "il titolare dei diritti può richiedere al gestore di un sito la rimozione dei contenuti che ritiene siano stati pubblicati a suo danno. A questo punto il gestore ha 48 ore per procedere alla rimozione degli stessi, se entro tale periodo di tempo i contenuti non fossero rimossi, il titolare può rivolgersi all´AGCOM che, in 5 giorni, dovrebbe verificare la violazione (anche in contradditorio) ordinando in seguito al gestore la rimozione dei materiali sospetti di violazione del copyright".

Ora seppure la delibera possa sembrare una mossa concreta per il rispetto della proprietà intellettuale altrui, è un´arma a doppio taglio che giocherà a sfavore dei cittadini. Considerati i tempi ristretti per le verifiche sui contenuti ci troveremo di fronte ad una situazione in cui l´AGCOM farà semplicemente piazza pulita per ogni segnalazione in modo da evitare conseguenze nel caso non si rispettassero i tempi per i controlli.

Tale meccanismo, molto vicino ad essere incostituzionale, non richiede l´operato di un giudice per agire, ma si basa su verifiche sommarie di individui dalle dubbie qualifiche, il quale operato potrebbe non essere sempre imparziale. Privi di un controllo giudiziale perciò ci troveremo di fronte a un tabula rasa di siti web italiani e non.

La delibera entrerà in funzione dal 6 luglio di quest´anno, dando di fatto il via alla censura del web italiano, in barba ai diritti del cittadino.

Tale provvediemtno, fortemente voluto da Berlusconi e Confindustria, non è certamente passato inosservato. A muoversi contro tale delibera troviamo Adiconsum, Agorà Digitale, Altroconsumo, Assonet-Confesercenti, Assoprovider-Confcommercio, Studio Legale Sarzana, Avaaz ed ora anche Anonymus che tramite Tweeter ha deliberatamente dichiarato guerra all´AGCOM.

nn avevo dubbi che prima o poi provava a metter mani anche qui..

Kleenex
Inviato il 30/06/2011 11.32.00
 
CITAZIONE (maya del 30/06/2011 11.14.10):

Tale provvediemtno, fortemente voluto da Berlusconi e Confindustria, non è certamente passato inosservato. A muoversi contro tale delibera troviamo Adiconsum, Agorà Digitale, Altroconsumo, Assonet-Confesercenti, Assoprovider-Confcommercio, Studio Legale Sarzana, Avaaz ed ora anche Anonymus che tramite Tweeter ha deliberatamente dichiarato guerra all´AGCOM.

nn avevo dubbi che prima o poi provava a metter mani anche qui..


Ah behhh se si sono mossi lo Studio Legale Sarzana, Avaazz ed ora anche Anonumous su Tweeter siamo davvero di fronte ad un soppruso intollerabile!

Salve
Inviato il 01/07/2011 19.10.10
 
CITAZIONE (maya del 30/06/2011 11.14.10):

1) L´AGCOM...

2) Questo decreto attraverso la Delibera...

3) Secondo questa delibera "il titolare dei diritti può richiedere...

4) Ora seppure la delibera possa sembrare...

5) Privi di un controllo giudiziale perciò ci troveremo di fronte a un tabula rasa di siti web italiani e non...

6) in barba ai diritti del cittadino...

7) Tale provvediemtno, fortemente voluto da...

8) nn avevo dubbi che prima o poi provava a metter mani anche qui..


1) Cosa c'entra la libertà d'informazione con il legittimo diritto di vedere realmente protetti i propri diritti d'autore (che spesso si pagano o che sono comunque riconosciuti e automaticamente applicati dalla legge sui diritti delle opere dell'ingegno e delle arti).

2) Chiudere dei siti stranieri la vedo dura, già non riescono a chiudere quelli sulla pedofilia se ubicati fuori dalla nazione.

3) Mi pare che fosse già così anche prima, e se non venivano rimossi il titolare poteva procedere a denuncia legale, direttamente in tribunale, senza tirare in ballo l'AGCOM. Questo invece mi sembra un tentativo più "morbido" di derimere la questione, prima di adire al tribunale.

4) Lo è, era ora, finalmente anche nel web si darà spazio e importanza a chi crea cose nuove e non a chi sfrutta le altrui idee per farsi bello.

5) Esagerati.

6) E i diritti di chi ha creato le opere coperte da diritti legalmente riconosciuti?

7) Prima, ci hanno provato anche altri, anche dall'altra parte, o ci si dimenticano i fatti? Ma stavolta c'è un governo che potrebbe avere la forza di rendere operativo il decreto al 100% e di farlo rispettare, vedremo.

8) Naturalmente per i "soliti", anche questa sarà tipo una legge ad personam.
Basta poco, che ce vò! Semplicemente ignorare che se ne avvantaggeranno anche tutti quelli che giustamente, vogliono far valere i propri diritti (riconosciuti e attribuiti dalla legge) sulle proprie creazioni, sui propri lavori. Con i quali solitamente campano.
Bè, a questi "soliti" proferirò un bel: ma va là, ma va làààà, alla Ghedini.

Forse non si potranno più postare dediche musicali, pazienza, tanto Rospo mi aveva rovinato l'angolo, lo dirò all'AGCOM hahaha.

...vuoi vedere che con i ritrovati frutti dei propri diritti, gli artisti avranno ciò che spetta loro, come è giusto che sia? Magari cinema, musica, letteratura, ecc.. troveranno nuova linfa, quella che le copie illegali e non il governo, gli fanno mancare da anni. Certo, di mp3 a sbafo ne ho scaricati anche io, ma non ne farò una tragedia se non ce ne saranno più, in fin dei conti è giusto così. Se si vuole qualcosa fatta da altri la si paga, o al limite ce la si fa regalare.
Ah, magari si abbasseranno i prezzi dei CD e DVD vari, e i biglietti dei cinema e dei concerti. Non siete contenti?

P.S. giustamente:
Tutti i diritti sul sito, sui servizi e sui software di questo sito sono di proprieta' di SOSTANZA® Web Services & Intranet Tools.
E' vietata la riproduzione, la duplicazione, il reverse engineering e l'uso di chat-client non autorizzati. info@chatexpert.it

P.S.2 finalmente quando realizzerò un sito web potrò dire al cliente di stare tranquillo, che il contenuto non sarà scopiazzato (nonostante sia già di per sè protetto dalla legge sul diritto d'autore) e rimarrà un contenuto unico e originale. Contenuti unici ed originali, anche Google stesso li invoca, pensa te.

UNO
Inviato il 03/07/2011 11.14.11
  Non ci ho capito niente, ma la colpa è sicuramente di Berlusconi!!!!!!

Salve
Inviato il 05/07/2011 17.44.34
 
CITAZIONE (maya del 30/06/2011 11.14.10):

ed ora anche Anonymus che tramite Tweeter ha deliberatamente dichiarato guerra all´AGCOM.

nn avevo dubbi che prima o poi provava a metter mani anche qui..


Hanno finalmente un volto i famigerati hacker italiani appartenenenti al gruppo internazionale "Anonymous". La Polizia delle Comunicazioni ha individuato e denunciato alcuni esponenti di spicco della cellula, in tutto quindici, tra cui il capo del gruppo, un 26enne che vive in Canton Ticino e che nelle sue incursioni informatiche utilizzava come nickname il suo cognome reale, Frey. Tra le 15 persone denunciate cinque sono toscani (uno sarebbe residente a Firenze, gli altri quattro in altre province della regione). Nessuno degli indagati 'toscani' sarebbe minorenne. Le indagini, che hanno coinvolto anche la Svizzera a la Polizia cantonale ticinese, hanno in tutto portato all’esecuzione di 32 perquisizioni su tutto il territorio nazionale.
Tra i denunciati ci sono anche 5 minorenni - Il più piccolo ha 15 anni: uno di questi aveva il compito di fare i cosiddetti "penetration test", cioé verificare la reale possibilità di portare a compimento le azioni. Gli attacchi realizzati dal gruppo sono stati decine a partire almeno da gennaio 2011 e sono proseguiti fino a ieri quando Anonymous ha colpito il sito dell'Agcom. Agli indagati, a vario titolo, il Pm della procura di Roma Lori contesa i reati di accesso abusivo e danneggiamento al sistema informatico e interruzione di pubblico servizio. Reati che, nelle forme aggravate, prevedono pene che superano i 5 anni.

Fonte: Tiscali

e io non avevo dubbi che sono dei delinquenti

maya
Inviato il 05/07/2011 19.28.10
  Hacker= L'Hacker puro nasce e muore tale, in lui si è sempre mosso un sentimento di libertà, di interesse in tutto ciò che gli altri ignorano. L'Hacker puro non distrugge ma taglia finemente come farebbe un chirurgo per non guastare quello che sta per trovare all'interno. E' spinto da un incessante voglia di capire e questo lo porta ad espandere le sue conoscenze anche su argomenti che esulano dalla semplice informatica....IN SOSTANZA TUTTO Ciò CHE DI NUOVO VEDI NEL MONDO INFORMATICO è STATO CREATO DA UN HACKER, MANIPOLATO DALLE MULTINAZIONALI PER POI ESSERE SFRUTTATO DAI LAMER

Lamer= Termine dispregiativo per indiacare una persona inetta, una persona che non ha nessun interesse nell'imparare qualcosa di costruttivo ma solo di eseguire procedure che portano ad un azione distruttiva, senza saperne nemmeno il significato

.. i veri hackers non sono mai cattivi come vogliono farti credere... sono i lamer a esse pericolisi..
pffffffffffff manco sanno la differenza questi

che si informino i giornalistiiiiiiiiiiiiii barbunnnnnnnnnnnnnnnnn

Salve
Inviato il 05/07/2011 21.00.56
 
CITAZIONE (maya del 05/07/2011 19.28.10):

.. i veri hackers non sono mai cattivi come vogliono farti credere... sono i lamer a esse pericolisi..
pffffffffffff manco sanno la differenza questi

che si informino i giornalistiiiiiiiiiiiiii barbunnnnnnnnnnnnnnnnn


Essendo webmaster so benissimo cosa sono i veri Hackers, il fatto è che capita spesso ai giornalisti di confondere Hackers e Lamers. Anzi molti non conoscono proprio il secondo termine, essì che viaggiano in rete pure loro.
Questo non minimizza quello che hanno fatto i delinquenti dell'articolo, che appartengono alla specie Lamers.

Salve
Inviato il 06/07/2011 10.55.27
  Dal web:
Censura web, la Notte della Rete
Dario Fo: "Siamo una nazione orrenda".

Bè, da Italiano orgoglioso, dato che ti puoi permettere di offendere una nazione intera, orrendo sarai tu Dario Fo.
Se non ti piace l'Italia cercati un altro paese per favore. Te e i tuoi compagni di merende.
Vai a Cuba che là ti troverai benissimo.

Donna
Inviato il 08/07/2011 9.43.48
  Mi scuso per l'ignoranza, ma non ho capito questa cosa di AGCOM per internet, cosa vuol dire? che non possiamo vedere più filmati su youtube, oppure non possiamo scaricare film o altro? Ripeto, scusate l'ignoranza, ma siccome non ci ho capito niente mi piacerebbe che qualcuno mi desse delle delucidazioni dettagliate. Grazie mille dell'attenzione.

Salve
Inviato il 08/07/2011 18.01.33
 
CITAZIONE (Donna del 08/07/2011 9.43.48):

Mi scuso per l'ignoranza, ma non ho capito questa cosa di AGCOM per internet, cosa vuol dire? che non possiamo vedere più filmati su youtube, oppure non possiamo scaricare film o altro? Ripeto, scusate l'ignoranza, ma siccome non ci ho capito niente mi piacerebbe che qualcuno mi desse delle delucidazioni dettagliate. Grazie mille dell'attenzione.


Qui le spiegazioni dul diritto d'autore: http://www.siae.it/Faq_siae.asp

Come si vede la legge dovrebbe già agli autori di opere dell'ingegno e dell'intelletto (quindi anche musica, film, clip pubblicitari, ecc), garantire tutti i diritti che gli derivano per aver creato l'opera.
Ora, tra i diritti riconosciuti, c'è anche il diritto economico (euri), che permette a chi li ha di campare, o anche di morire di fame, dipende. Le case discografiche e cinematografiche, così come anche chi ha interessi monetari connessi (anche gli stessi autori) con le opere prodotte o pubblicate a pagamento sia tramite biglietti cinema ad esempio, sia tramite l'acquisto di CD, DVD, ecc., si son rotti diciamo di vedere pubblicati in ogni ove opere intere o parziali senza che ne vengano pagati i relativi diritti, come la legge gli dovrebbe garantire.
Mentre quello che vende cd e dvd per strada lo puoi beccare subito e sanzionarlo, nel web la difficoltà sta nel risalire a chi pubblica opere coperte da diritti. Difficoltà in parte dovuta alla legge sulla privacy che obbliga i provider ed i gestori dei siti a non rivelare i dati degli utenti, se non in casi di atti gravi contro la comunità e la persona (pedoflia, ingiurie, ecc.). Non potendo risalire a chi immette o scarica (ma qui fino ad un certo limite) opere in modo illegale, poichè servirebbe un'autorizzazione di un giudice (che non si muove per piccole cose), si cerca di bloccare questa diffusione (che nell'insieme sottrae risorse economiche notevoli) mettendo responsabilità ai provider e ai siti. I quali, per evitare noie giudiziarie, da sempre, su richiesta dei detentori di diritti, han provveduto a rimuovere il materiale "incriminato". Evidentemente, se nel tempo c'è stato bisogno di dare più di un giro di vite a queste pratiche, qualcosa deve non aver funzionato e forse non tutti i provider sono così solerti nel rimuovere il materiale richiesto.
Qesta, Donna, non è la prima volta che si cerca un modo di arginare il fenomeno, ora si è pensato di non far passare la richiesta attraverso un giudice, per i motivi cho ho detto e penso anche per altri, facendo intervenire un organo (AGCOM) che ha facoltà di interventi incisivi su tali questioni senza bisogno di giudici in quanto può far leva direttamente sui siti che ospitano il materiale.
Quello che è una balla è l'allarme sulla libertà d'informazione che non c'entra nulla con la tutela dei diritti d'autore. Anzi mi sa che avremo finalmente tanto materiale veramente free da scaricare senza preoccupazioni.
Quindi sì, è possibile che non si possano più postare video protetti da diritti (ma quelli del tuo compleanno sì ad esempio) come anche poesie o scritti vari, che la legge protegge comunque in quanto opera dell'intelletto.
Non ci sono perdite economiche solo per i diritti in sè, ma anche ad esempio perdite sulla pubblicità quando si postano video tratti da trasmissioni televisive. Quando postiamo qualcosa certo non lo facciamo con l'intenzione di arrecare danno economico ma purtroppo è quello che avviene.
Io da grafico che lavora in proprio, ho visto mie grafiche su giornalini pubblicitari locali, senza che nessuno mi abbia chiesto il permesso o fatto in cenno sulla pubblicazione, nè il cliente n'è la direzione dei giornalini. Al cliente vendo il prodotto finito, ad esempio il biglietto da visita, il sito web, ecc. ma non i diritti sulla grafica da me creata, non le foto da me scattate e ottimizzate o ritoccate con cura e neppure i testi se li ho elaborati io, come spesso accade se il cliente non ha idee o tempo. Credimi che non fa piacere trovare altrove le proprie fatiche senza almeno un grazie. Quindi capisco chi cerca di tutelare questi diritti, dopo uno li può anche concedere gratis per uno specico evento ma non per l'eternità come nel web, capisci?

2 


 






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