<<Ci faccia un esempio.
La green economy ci chiede di usare le batterie che inquinano di meno. La blue invece ci dice che possiamo anche non usare le batterie.
E come?
La Natura non ha le batterie. Possiamo usare la pressione proveniente da suoni e rumori, e la gravità, come fonte energetica è migliore del sole.>>
In questo articolo si parla della Blu Economy, di Gunter Pauli.
www.perterra.org/?p=1538
L'ho visto ieri sera un'intervista da Bonolis, il tema è alquanto odierno e credo che mi comprerò il suo libro, nel quale descrive un centinaio di modelli di sfruttamento delle risorse... già sfruttate (ad esempio le arance, dopo l'estrazione del succo, con le bucce si realizza un ottimo detergente) e risorse diciamo latenti che tali sono perché non ancora prese in considerazione ma che già esistono e sono sotto i nostri occhi. Nuove tecnologie basate sui modelli già in uso dalla natura da millenni, una visione molto diversa dalla Green Economy. Molto molto interessante.
Never
Inviato il 13/08/2011 15.43.42
Una cosa che si può fare con i limoni è creare un generatore di corrente per alimentare micro circuiti. Grazie alla diversa composizione molecolare dello zinco e del rame, è possibile effettuare un passaggio di elettroni inserendo i due metalli (sagomati in opportune barrette) in un limone. Ovviamente il passaggio è assai limitato, ma creando un circuito composto di serie e paralleli sarà possibile raggiungere una certa tensione con la necessaria corrente per alimentare determinati circuiti miniaturizzati. L'acidità del limone permette questo passaggio ma lo permetterebbe anche l'acqua in cui sia stato disciolto del normale sale da cucina. In questo caso, però, sulla barretta che forma il catodo andrebbe a depositarsi uno strato di elettroni che, piano piano, isolerebbe il catodo impedendo ulteriore passaggio.
Salve
Inviato il 14/08/2011 18.58.13
CITAZIONE (Never del 13/08/2011 15.43.42):
Una cosa che si può fare con i limoni è creare un generatore di corrente per alimentare micro circuiti. Grazie alla diversa composizione molecolare dello zinco e del rame, è possibile effettuare un passaggio di elettroni inserendo i due metalli (sagomati in opportune barrette) in un limone.
Ciao Never, pensa che forse manco servono pure quelli, l'idea è di sfruttare altri fenomeni fisici naturali per dar corrente ai circuiti, vibrazioni, forza di gravità, pressioni ecc. Ad esempio già da qualche parte, avevo sentito, c'è una strada dove, sfruttando il passaggio della gente, si genera la corrente necessaria ai lampioni. Sotto il manto stradale vi sono degli elementi piezoelettrici che come si sa quando sono sottoposti ad impatti producono corrente. Questa l'ho sentita anni fa, non ricordo se al tempo fosse un progetto o una leggenda metropolitana, fatto sta che la teoria non fa una grinza, il resto dipende magari dai costi sia per l'installazione che per la produzione dei materiali, perché se produrli consuma più energia di quella che poi possono dare nel ciclo di vita, allora non è cosa per la Blu Economy, almeno credo.
Never
Inviato il 14/08/2011 23.49.01
Ciao a te Salve e buon ferragosto.
Anche io avevo sentito qualcosa di simile, ma solo a livello teorico in quanto ancora allo studio per una fattibilità migliore. Tutte queste opere, ovviamente, obbligano i comuni (o chi per loro) ad un investimento iniziale che si ripaga solo con il tempo ma, poiché le giunte non sono sempre le solite, nessuno si sente di fare il primo passo per poi magari lasciare il merito ad altri. E' un gioco stupido in cui a rimetterci sono solo e sempre i cittadini.
Probabilmente avrai sentito di quel comune del nord che ha investito nei lampioni della cittadina. In questo caso non si tratta di blue economy ma è comunque qualcosa al quale ci si può avvicinare anche se piano piano. In pratica cosa hanno fatto? Hanno tolto tutte le vecchie lampade dai lampioni (da 250 W) e le hanno sostituite con le nuove lampade a LED ad alta intensità da 100 W che fanno ancora più luce, arrivando a mettere due lampioni dove prima ce n'erano tre. Un bel risparmio anche se all'inizio sono stati spesi notevoli soldini.
Anche io mi trovo d'accordo con la blue economy, ma per quello che ne so la maggior parte delle cose di cui si parla sono teoriche o ancora allo studio. Se nessuno mette i bastoni fra le ruote (sempre e solo a causa di interessi personali), probabilmente riusciremo a vedere qualcosa fra qualche annetto. E forse, perché no, finalmente riusciremo anche a vedere per le strade i motori ad idrogeno sulle macchine che faranno il pieno con acqua (campava cavallava che l'erbava crescevava.... hahahahahaha)
A proposito dei limoni. L'idea non sarebbe male anche se per il momento ingombrante. Se non altro potremo sfruttare qualcosa (i limoni) in altro modo piuttosto che vederseli schiacciare con i trattori per mantenerne alto il prezzo!
Ciao e..... benvenuta blue economy!
Never
Inviato il 19/08/2011 17.07.50
Avendo studiato elettronica ho imparato a costruire alimentatori di corrente/tensione in quasi tutti i modi ma sempre e solo a partire da una fonte elettrica ben nota: la tensione dei 220 Vca. Il problema di questo tipo di alimentazione è sempre stato il dover trascinarsi dietro cavi di alimentazione per alimentare qualsiasi apparato (tranne quelle attrezzature che in questi ultimi anni - 20? - sono diventati trasportabili grazie alle batterie).
Una cosa che mi sono sempre chiesto è se ci fosse la possibilità di trasmettere anche questo tipo di energia per alimentare un qualsiasi apparato a distanza senza l'obbligo del collegamento via cavo. Gli studi effettuati in questo settore hanno portato a trasmissioni di ogni genere via etere, ma ci sono anche alcune circuiterie che possono convertire in tensione/corrente anche le onde elettromagnetiche che ci circondano. Purtroppo questi piccoli circuiti non vanno oltre una alimentazione molto limitata e non mi spiego il motivo per cui non siano stati fatti passi avanti per questo tipo di sfruttamento. Oggi sappiamo di essere invasi e circondati da ogni tipo di onda radio che ci attraversano quotidianamente, ma mi sembra impossibile che nessuno abbia ancora trovato il modo di sfruttarle per convertirle in energia sfruttabile per alimentare qualcosa.
Pensare ad una grossa antenna che invia nello spazio un segnale radio ed una antenna ricevente sulla luna, che converta il segnale in elettricità per alimentare apparecchiature, sarebbe una cosa fantascientifica.
Chissà......
Salve
Inviato il 19/08/2011 21.32.56
CITAZIONE (Never del 19/08/2011 17.07.50):
Pensare ad una grossa antenna che invia nello spazio un segnale radio ed una antenna ricevente sulla luna, che converta il segnale in elettricità per alimentare apparecchiature, sarebbe una cosa fantascientifica.
Chissà......
Ciao Never, non sapevo che anche tu fossi interessato all'elettronica, bravo.
In effetti le onde elettromagnetiche si possono convertire in elettricità a distanza, Nikola Tesla ne aveva fatto una ragione di vita quasi, pensava alla possibilità di poter trasmettere l'energia elettrica attraverso i "canali naturali" che la natura usa di suo, sia nel sottosuolo sia nell'etere, ma non sembra cia sia riuscito, da una parte a causa di irreparabili incomprensioni con chi aveva finanziato il progetto della gigantesca antenna che doveva servire allo scopo e che era già stata costruita, dall'altra per il suo voler rendere l'energia disponibile a tutti, gratis. Il che ovviamente va contro la natura di chi finanzia i progetti. Telsa era fatto così, non gli interessavano i soldi che ne poteva ricavare dalle sue invenzioni, tanto che spesso non le brevettava nemmeno.
Un vero scienziato, un grande genio, ma un pessimo affarista. Fosse stato più attento ai lati economici forse non avremmo avuto l'energia a distanza gratis, ma magari ad ottimo prezzo.
Ho però un dubbio, le quantità di energia irradiate a distanza (se un tal progetto si dovesse riproporre,, potrebbero avere effetti cancerogeni? Già si punta il dito sui cavi ad alta tensione...
Per inviare onde radio sulla luna non ci sono problemi come sai, il problema è che per alimentare un segnale abbastanza forte da convertire poi a quella distanza in energia utilizzabile, comporta il dispendio di un'energia elettrica superiore a quella che poi si avrebbe di ritorno una volta convertito il segnale in elettricità. Basta pensare all'assorbimento delle onde radio da parte dell'atmosfera, la riflessione degli strati ionizzati e il decadimento della potenza nel frattempo che il segnale radio compie il percorso. Senza contare che un segnale radio non può essere reso coeso come succede invece con la luce, vedi laser. Quindi non sarebbe conveniente, troppe dispersioni. Ci sarebbero i fulmini, ma immagazzinare una tale quantità di energia è impossibile proprio a causa dell'enorme tensione dei fulmini, ci vorrebbero dei condensatori con un dielettrico grande come la terra o giù di lì.
Il fotovoltaico potrà essere una buona prospettiva, ma per un futuro, vicino ma non oggi, produrre le celle costa ancora più energia di quella prodotta poi dalle celle stesse. Almeno questo ho sentito un pò di tempo fa.
A circa 15 anni mi son fatto una cella solare con un transistor, ti ricordi quei transistor tutti di metallo, tondi, schiacciati e grossi come un pollice? Bè, bastava segare il "coperchio" e se il sole era potenziato da una lente, poteva accendendere un led (circa 2 - 2,4 volts)! Certo che in 30 anni e oltre non si sono fatti grossi progressi sulla quantità di energia che una cella può produrre, d'altronde i materiali o gli elementi chimici che si usano, bene o male sono gli stessi, non è che si può usare qualsiasi cosa. Forse le nanotecnologie apriranno nuove strade anche in questo settore, ma ci vorrà tempo, ci son già state battute di arresto a causa di quello che possono o potrebbero fare le nanotecnologie (ad es. meccanismi autoreplicanti), quindi, come dici tu, chissà...
Never
Inviato il 20/08/2011 2.23.36
CITAZIONE (Salve del 19/08/2011 21.32.56):
A circa 15 anni mi son fatto una cella solare con un transistor, ti ricordi quei transistor tutti di metallo, tondi, schiacciati e grossi come un pollice?
Eccome se li ricordo. Gli allora famosisi 2N3055 utilizzati come stadi finali negli amplificatori BF. Ne ho ancora una mezza cassetta hahahahahahaha.
In pratica ho smesso di fare elettronica applicata quando non c'era più modo di utilizzare nessun transistor grazie alla nascita di circuiti integrati (ibridi) che limitavano assai la fantasia della circuiteria in quanto era già tutto racchiuso al loro interno con pochissima circuiteria intorno.
Risultato sicuro ma senza dar modo di fare alcuna modifica (o quasi nulla) al progetto iniziale. Ho continuato per un po' sfruttando i miei componenti ma poi mi son dovuto arrendere al progresso hahahahahaha.
Il mio Hi-Fi è interamente costruito da me, ma poiché sono anche un po' musicofilo, non ho voluto mettere transistor come stadi finali perché un po' troppo gracchianti. Le valvole mi sembravano troppo obsolete e quindi mi sono rifugiato nei MOS di potenza (MosPower) che hanno alimentazione da transistor ed uscita calda e pastosa quasi come quella delle valvole.
Tornando al discorso di prima, mi ero scordato di una notizia di qualche tempo fa. Un ingegnere del CNR aveva già inventato un piccolo apparecchio (piccolo quanto una scatola di fiammiferi svedesi) che sfruttava l'energia della persona che lo indossava (camminando o facendo altri sforzi) per accumulare una certa carica con la quale alimentare piccoli apparecchi compreso il cellulare. In quella trasmissione mise alla prova l'apparecchio perché cercava un po' di sostegno (economico) per portare avanti la ricerca. Personalmente non so se abbia trovato quello che cercava.....
Probabilmente di questo tipo di notizie ce ne saranno altre. Anche l'Italia è piena di questi ricercatori ma, purtroppo, a parte qualche specifica trasmissione o lettura, le informazioni sono alquanto scarse. Inutile dire che potrebbero essere passate al setaccio da parte di eventuali interessi economici. Un esempio lo può dare la FIAT stessa che, tra i suoi prototipi di macchina, ha da diversi anni un auto ibrida ed una a batteria ma continua a sfornare auto che vanno a benzina. Ovviamente anche queste ultime due consumano un'energia materiale, ma avendole lasciate nell'oblio non ci potrà essere ulteriore sperimentazione per altri tipi di energia.
luilei
Inviato il 20/08/2011 18.44.58
Non mi intendo di queste cose anche se molto interessanti ma avendo trovato un articolo su LA STAMPA.it del 19/07/2011 ho creduto interessante proporvelo.
Ciao a tutti
Luilei
Un microalimentatore che sfrutta il movimento del corpo
ROMA
Un futuro senza batterie per lettori portatili e cellulari. Basterà un minigeneratore di corrente che trasforma il battito del cuore in corrente elettrica.
L'invenzione arriva dagli Stati Uniti, dove Zhong Lin Wang del Georgia Institute of Technology sta mettendo a punto un sistema miniaturizzato costruito con cavi di ossido di zinco - gli stessi che si trovano sui pannelli solari - per accumulare la tensione degli impulsi generati dal corpo mentre si cammina o anche con il semplice battito cardiaco.
L'idea è stata presentata durante il convegno dell'American Chemical Society e potrebbe presto arrivare in commercio.
Il gadget che promette di dare carica sufficiente ad un iPod è costituito da cinque nanogeneratori che lavorando insieme producono circa 3 volt, pari a due batterie "stilo".
«Sembra poco - dice Wang - ma di questo passo saremo liberi da batterie e fili»
Salve
Inviato il 21/08/2011 1.36.35
CITAZIONE (luilei del 20/08/2011 18.44.58):
cavi di ossido di zinco
Ciao luilei, "cavi" non è proprio il termine esatto (giornalisti!), si tratta di filamenti, che possono vibrare con le onde sonore o a segiuto di sollecitazioni meccaniche di altra natura, come il movimento. Se collegati a due elettrodi, le vibrazioni ricevute dai filamenti generano una leggera corrente elettrica tra i due poli. Lo studio è molto interessante visto che la nostra società è pervasa da rumori di ogni sorta, ad es. in discoteca si potrebbe ricaricare il cellulare. Anche lo sfruttamento dell'energia cinetica è interessante, una corsetta e si ricaricano le batterie dell'ipod, oppure si potrebbe usarlo senza manco il bisogno delle stesse. Se penso anche solo a tutti quelli che vanno in palestra o a correre, sai quante batterie si risparmierebero?
Chissà, si potrebbe persino arrivare ad autoveicoli che una volta avviati, poi con il movimento, magari combinato al "rumore", generano da soli l'energia per il motore elettrico, lobby petrolifere permettendo.
Never
Inviato il 23/08/2011 14.29.22
Video della ConfCommercio di Milano con ospite Gunter Pauli, ideatore della Blue Economy.
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