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Home » Forum » I vostri INCONTRI ??? » Nonsenso e nonsense. Storia scomposta di un romanzo mai nato.


 
I vostri INCONTRI ???
unica
Inviato il 01/10/2011 2.32.02
 
Seduta. Le chiappe appiccicate a quella sedia. Le mani libere. Gli occhi a tratti chiusi. Scrittura scomposta e senza regole. Sibilo costante di un vortice, mentre fruscianti foglie si strusciano al vento. Follia. Chi può definirne i confini? Libero è il rigo, vaga la mente mentre interrompe i suoi pensieri dietro un cane che abbaia. Qualcosa si muove sulla morbida terra bagnata dall’irrigatura ( o irrigazione) pomeridiana di una vecchina dai teneri occhi. Una sedia, un’auto in corsa. Il cane prosegue la sua lotta contro l’invisibile. Rotola il vento. Un respiro. Qualcuno si gira nel letto. Dorme? Uno sguardo perso nel vuoto. Il cane non si placa. Cos'è che lo tormenta?

Never
Inviato il 01/10/2011 5.05.57
  Grande unica. Ti adoro. Hai scoperto la tua vena poetica? Leggendo quanto hai scritto mi sono immedesimato così tanto che alla fine mi sono chiesto "Ma dove sono?", ritrovandomi purtroppo ancora davanti al pc.
Un solo appunto: le "chiappe" potevi evitarle...... :-)

Ciao..... smakkkkkkete!!!!!

Vangelis
Inviato il 01/10/2011 9.49.42
 
CITAZIONE (unica del 01/10/2011 2.32.02):


Seduta. Le chiappe appiccicate a quella sedia. Le mani libere. Follia.Uno sguardo perso nel vuoto...


... Alle 2.32 della notte. È di sicuro pura follia, Giorgia!
Devi assolutamente colloquiare con un erborista competente.. La tua regione, per quel che ne so io, è ricca di piante meravigliose, tutte adattissime per essere impiegate in cucina, non di meno quando se ne richiede un uso particolareggiato, come nel tuo caso ad esempio.
Alza le chiappe da quella sedia, giunta ad una certa ora. Abitua il tuo corpo, ma nn solo, affinché nn debba far fronte a questi veri e propri "tour de force" notturni. E cosa t'importa sapere quello che passa nella testa di un cane, intento ad abbaiare con insistenza al vento che rotola...
Se allucinata da tutto ciò, nn mi stupisco se poi ti ritrovi con lo sguardo perso nel vuoto. Un passo indietro Giorgia, rieducati in tal senso.
Dai, cazzo! Altrimenti te lo dico fin da ora, se non ti rimetti in sesto, puoi anche dire addio ai sogni di Cuppertino, intesi!? :-)

Ciao.. Buon week! ;-)


Piesse: nonostante possa apparirti irrimediabilmente idiota (.. In realtà lo sono, irrimediabilmente! ), con questo mio inopportuno(?) intervento intendevo semplicemente complimentarmi con te, per la dote creativa in tuo possesso, per la forza descrittiva con la quale confezioni le tue visioni... Dice giustamente Never, si ha quasi la percezione di presenza reale all'interno dei tuoi scritti.. una dote nn comune a molti.

Rospo
Inviato il 01/10/2011 10.25.19
 
CITAZIONE (unica del 01/10/2011 2.32.02):


Seduta. Le chiappe appiccicate a quella sedia. Le mani libere. Gli occhi a tratti chiusi. Scrittura scomposta e senza regole. Sibilo costante di un vortice, mentre fruscianti foglie si strusciano al vento. Follia. Chi può definirne i confini? Libero è il rigo, vaga la mente mentre interrompe i suoi pensieri dietro un cane che abbaia. Qualcosa si muove sulla morbida terra bagnata dall’irrigatura ( o irrigazione) pomeridiana di una vecchina dai teneri occhi. Una sedia, un’auto in corsa. Il cane prosegue la sua lotta contro l’invisibile. Rotola il vento. Un respiro. Qualcuno si gira nel letto. Dorme? Uno sguardo perso nel vuoto. Il cane non si placa. Cos'è che lo tormenta?


tesoro....io non ho il senso poetico.....forse il cane aveva fame. Da quanto tempo che non parlo con te................:-))

unica
Inviato il 01/10/2011 12.26.28
  continuerò il pezzo
kisssss
quanto alle erbeeee le ruminerò come le caprette di heidi




ciao ciaoooooooooooooooooooooooooooooooo

unica
Inviato il 02/10/2011 20.34.18
 
CITAZIONE (unica del 01/10/2011 2.32.02):


Seduta. Le chiappe appiccicate a quella sedia. Le mani libere. Gli occhi a tratti chiusi. Scrittura scomposta e senza regole. Sibilo costante di un vortice, mentre fruscianti foglie si strusciano al vento. Follia. Chi può definirne i confini? Libero è il rigo, vaga la mente mentre interrompe i suoi pensieri dietro un cane che abbaia. Qualcosa si muove sulla morbida terra bagnata dall’irrigatura ( o irrigazione) pomeridiana di una vecchina dai teneri occhi. Una sedia, un’auto in corsa. Il cane prosegue la sua lotta contro l’invisibile. Rotola il vento. Un respiro. Qualcuno si gira nel letto. Dorme? Uno sguardo perso nel vuoto. Il cane non si placa. Cos'è che lo tormenta?


L’indomani sulla strada che volge verso il mare un uomo brizzolato dalla folta barba e occhialetto scuro smeriglia pietre laviche ricavandone monili per colli sottili e irsuti toraci. Una band strimpella note agghiaccianti. Risalire la stradina verso il centro sembra la cosa più logica. Vicoli in penombra si incrociano con le blatte fameliche dei retrocucina dei ristoranti. Una lambretta celeste pronta con il suo carico di reti fa da scudo ad un’edicola votiva ricolma di fiori con il suo trionfante Salvatore. Voci di uomini fanno a gara con il rovinio di stoviglie. Le ragazze ridono.



 






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