Sarebbe meglio gridarlo con un grosso megafono perché son sicuro che da quell'orecchio mica ci sentono tanto bene!
Pensiamo alla possibilità che, dove si trovano i nostri politici, ci fossimo noi!
Ci si leverebbe la terra da sotto i piedi? Non credo!
A meno che non arrivino gli 'zappatori' a levarcela, staremmo in quella posizione stabile.
Meditiamo su questo!!!!!
Meditiamo sul fatto che, quando fa comodo, il popolo è sovrano!!!!!
Never
Inviato il 15/12/2011 19.50.40
News dal governo
ANSA
VIA LIBERA ALLA RIFORMA DEI VITALIZI
Intanto è ufficiale, addio vitalizi per i politici. Con il passaggio al sistema contributivo, allo scoccare del nuovo anno deputati e senatori vedranno il proprio vitalizio trasformarsi in una pensione. E nell'attesa di capire, a fine gennaio, quale sorte tocchera' agli stipendi di tutti i parlamentari, arriva una brutta sorpresa per i senatori, che si vedranno decurtare la diaria se assenti. Ma Idv e Lega protestano: ''Si poteva fare di piu'''. E intanto Monti apre alla Tobin tax, la tassa sulle transazioni finanziarie.
Deborah
Inviato il 15/12/2011 22.54.15
Ciao!
Noi italiani siamo un popolo generoso - accogliente - lavoratore e affidabile!
Non riesco a capire perché siamo giudati a livello politico da gente che ci prende tutti i giorni per i fondelli!
Oggi urlano che fino a ieri ci ha governato!
Oggi urlano chi fino a ieri ha fatto finta di essere all'opposizione!
Ogni giorni si scoprono politici corrotti!
Il parlamento è diventato un covo di menefreghisti che si uralano addosso e si insultano!
A noi chiedono sacrifici....loro devono pensarci!!!
Ma ci meritiamo questa classe politica???
A livello politico e partitico siamo proprio prosfigati noi italiani!
Tutti a casa....a lavorare!!¨
la lontra
Inviato il 31/01/2012 7.01.56
1300 euro lordi in meno al mese, in pratica 700 euro netti. Da subito. L’Ufficio di Presidenza della Camera, ha dato il via libera alla proposta di taglio degli stipendi dei parlamentari (630 in tutto).
Lo ha annunciato il vicepresidente della Camera, Rocco Buttiglione, al termine della riunione durata più di due ore. Il provvedimento, ha spiegato l’esponente dell’Udc, sarà «immediatamente esecutivo» e non subirà cambiamenti anche «dopo la riunione di martedì in Senato». Il taglio arriva dopo settimane di accuse piovute sulla casta da ogni parte della società che chiedeva agli Onorevoli di dare il “buon esempio”.
Ma non solo. L’Ufficio ha anche deciso che verrà tagliata del 10 per cento l’indennità di carica. Si tratta di quella cifra percepita da “figure apicali”, come il presidente della Camera, i vicepresidenti, i questori e i presidenti di commissione; per i vitalizi poi si passerà al sistema contributivo.
Novità sono in arrivo anche per quanto riguarda i collaboratori parlamentari. L’Ufficio di Presidenza della Camera ha invitato tutti ad arrivare ad un provvedimento da approvare nel corso dell’attuale legislatura in modo da poter essere applicato a partire dal prossimo mandato parlamentare.
“I parlamentari potranno disporre per il 50% del trattamento forfettario e per il restante 50% si dovrà documentare come spende il denaro - ha detto Buttiglione - o assumendo un collaboratore oppure pagando convegni e l’attività politica rendendo conto nel dettaglio delle spese che sostiene. Questa è una soluzione provvisoria perché contiamo di approvare una legge con cui si potrà definire lo statuto del collaboratore parlamentare”. Una figura che troppo spesso lavora addirittura senza alcun tipo di vincolo o contratto.
I deputati fino a oggi ricevevano, senza alcuna certificazione, un rimborso spese “per il rapporto tra eletto ed elettori” di 3.690 euro mensili erogato a forfait. Da adesso in poi, circa 1.800 euro rimarranno forfettari, vale a dire che continueranno ad andare direttamente nella tasca dei parlamentari; l’altra metà verrà rimborsata, dietro presentazione di giustificativi, dall’amministrazione di Montecitorio.
Il provvedimento, tanto atteso, non ha però accontentato tutti.
L’Idv ad esempio ha votato contro, nella speranza di arrivare ad un taglio ancora maggiore, opinione condivisa anche da numerose persone sui forum e sui social network, secondo i quali 700 euro in meno al mese, di fronte a stipendi tra i 6 e i 9 mila euro, non sono poi un sacrificio
http://blog.panorama.it/italia/2012/01/30/stpendi-parlamentari-taglio-di-1300-euro-nette-al-mese/
Salve
Inviato il 02/02/2012 2.02.10
CITAZIONE (la lontra del 31/01/2012 7.01.56):
1300 euro lordi in meno al mese, in pratica 700 euro netti. Da subito.
Mah, io avevo sentito che questi soldi non erano altro che un aumento che avrebbero avuto e quindi non si sono tagliati un bel nulla, hanno solo rinunciato all'aumento.
Non moriranno di fame dunque.
Il posto fisso è una noia? Battuta infelice. Credo che la vera tragedia in Italia sia la disoccupazione e il lavoro precario». Lo scrive su Facebook e Twitter il presidente della Provincia di Roma, Nicola Zingaretti.
«È stata una delle peggiori performance televisive del presidente del Consiglio Monti, lo dico col rispetto dovuto. Teorizzare che la società non è dinamica perchè c'è l'articolo18, perchè c'è il posto fisso è una sciocchezza. Teorizzare che il posto fisso è noioso credo sia discutibile e io non la penso proprio così». Lo ha detto Nicola Latorre, vicepresidente gruppo Pd al Senato, ospite di Agorà su Rai Tre
«Precari per tutta la vita? Ma che noia e che monotonia». La Cgil ironizza così su twitter a proposito delle dichiarazione di ieri del premier Mario Monti sulla 'noià e la 'monotonià di avere un posto fisso. Certo, prosegue il sindacato, con la «disoccupazione oltre l'11%, un giovane su tre disoccupato, due su tre al Sud. Quanto tempo libero, chissà come si annoiano e che monotonia». Insomma, si sottolinea, «i professori stanno lavorando con impegno ma di tanto in tanto spunta il loro snobismo. I ministri non vivono fra noi».
Intanto, ha preso il via, a palazzo Chigi, l'incontro tra Governo e parti sociali sulla riforma del mercato del lavoro. Per l'esecutivo sono presenti i ministri Elsa Fornero (Lavoro), Corrado Passera (Sviluppo economico) e il viceministro del Lavoro e delle Politiche sociali, Michel Martone. Al tavolo siedono anche la presidente e il direttore generale di Confindustria, Emma Marcegaglia e Giampaolo Galli, i segretari generali di Cgil, Cisl, Uil e Ugl, Susanna Camusso, Raffaele Bonanni, Luigi Angeletti e Giovanni Centrella, il presidente di turno di Rete Imprese Italia, Marco Venturi, oltre ai rappresentanti di Abi, Ania e Confcooperative. Quello di oggi è il secondo incontro tra le parti dopo quello che si è tenuto lo scorso 23 gennaio.
Con le parti sociali c'è «un dialogo» in corso, ma «il governo sa e farà di tutto per prendere il treno. E se lo facciamo insieme siamo contenti altrimenti il governo cercherà comunque di farlo». Lo avrebbe detto, secondo quanto trapela, il ministro del Lavoro, Elsa Fornero, al tavolo sulla riforma del mercato del lavoro.
preferisco nn commentare...le sue minchiate volanti nn possono essere commentate...
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