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Home » Forum » I vostri INCONTRI ??? » ...la Sicilia si ribella...


 
I vostri INCONTRI ???
la lontra
Inviato il 18/01/2012 6.41.41
  La Sicilia non scherza. Blocchi di protesta in tutta l’isola

I blocchi degli autotrasportatori sono iniziati alla mezzanotte di oggi e proseguiranno fino a venerdì 20 gennaio. O almeno questi sono i programmi, perchè l’ondata di protesta potrebbe continuare con tempistiche diverse.

Ma cosa sta succedendo in Sicilia? Il pretesto è stato l’ulteriore aumento delle accise sui carburanti, che hanno gravato un costo della benzina già oberato da pesanti addizionali regionali, facendolo volare molto spesso oltre la media nazionale. Gli autotrasportatori si sono mobilitati spontaneamente, riunendosi poi tutti sotto l’egida di un solo comitato . Ma la protesta non coinvole solo loro. “La Rivoluzione parte dalla Sicilia - recita il manifesto del Movimento dei Forconi -. Agricoltori, Commercianti, Artigiani, Operai, Autotrasportatori, Braccianti agricoli e quanti vogliono decidere le sorti di questa terra e dei loro figli. Siete tutti invitati a mobilitarvi”. E precisano “Non una guerra tra poveri, ma contro questa classe dirigente che vuole farci pagare il conto. Vogliamo scrivere una pagina di storia e la scriveremo. Siamo siciliani veri ed invendibili”.

Si preannuncia come una lotta sociale, che coinvolge tutti i ceti e che per il momento sta paralizzando le vie di comunicazione su tutta l’isola. Blocchi e capannelli di protesta si registrano in entrata e in uscita dalle autostrade, da Catania a Messina, da Palermo a Gela e Siracusa. Difficoltà anche nel porto del capoluogo. Alla raffineria di Milazzo non arriverebbero più le autocisterne per il trasporto dei carburanti e molti distributori vengono segnalati “a secco” in alcune zone della regione. L’informazione nazionale per il momento sta snobbando le proteste in Sicilia, ma la sensazione è che molto presto la paralisi che porteranno non potrà essere trascurata.


I siciliani chiedono attenzione e stavolta lo fanno con grande vigore e determinazione. Si rivolgono innanzitutto alla classe dirigente locale, ma guardano anche alla politica nazionale. Potrebbero non fermarsi finchè non avranno risposte.

Tratto da: La Sicilia non scherza. Blocchi di protesta in tutta l’isola | Informare per Resistere http://www.informarexresistere.fr/2012/01/17/la-sicilia-non-scherza-blocchi-di-protesta-in-tutta-lisola/#ixzz1jmkmdlLS
- Nel tempo dell'inganno universale, dire la verità è un atto rivoluzionario!

P.s. Ma in tv nn ne parlano i telegiornali...ah gia' dimenticavo e' una notizia scomoda..:-)

Marisol
Inviato il 18/01/2012 13.46.34
  tratto dal web
Sicilia nel caos per il blocco dell'autotrasporto fino a venerdì 20 gennaio, voluto dal movimento Forza d'Urto, al quale hanno aderito, tra gli altri, l'Associazione imprese autotrasportatori siciliani (Aias) e il Movimento dei Forconi. A causa del blocco dei 'padroncini' ai caselli autostradali, ma anche lungo le arterie delle Statali, iniziano a scarseggiare già le scorte di viveri nei supermercati e la benzina. Anche questa mattina ci sono lunghe code ai distributori di benzina con automobilisti inferociti. Gli autotrasportatori dell'Aias, che hanno organizzato la protesta, hanno annunciato che lo sciopero proseguirà fino a venerdì. "La protesta per noi prosegue bene - ha detto il presidente dell'Aias, Giuseppe Richichi - Avevamo previsto che sarebbero nati in Sicilia presidi spontanei, dove si stanno fermando negozianti ed autotrasportatori. Sono stanco a causa dell'ipocrisia dei nostri politici. La Sicilia è ferma e nessuno muove un dito, nessuno fa una dichiarazione, anche solo per dire se la protesta è giusta o è sbagliata. Dove sono i politici siciliani? Perchè tutti tacciono? Qual è il problema? Il problema siamo noi o sono loro?".Nel Catanese si sono moltiplicati i presìdi: gli ultimi due in ordine di tempo sono sorti ieri mattina, secondo giorno di protesta, lungo la Strada Statale Catania-Gela, all'altezza del bivio Iannarello, e nei pressi di Castel di Judica. I nuovi blocchi si vanno ad aggiungere a quelli attuati già lunedì in provincia di Catania: nel piazzale antistante il porto del capoluogo etneo, dove manifestano anche i pescatori; nella zona industriale di Catania, all'altezza della Rotonda della VIII Strada; nei pressi dello svincolo Paesi Etnei della tangenziale; ad Acireale, all'altezza del bivio dell'hotel Orizzonte, lungo la SS 114; nei pressi della frazione Trepunti di Giarre. Al presidio nei pressi dello svincolo Paesi Etnei, lungo la tangenziale, poco prima del casello di San Gregorio dell'autostrada Catania-Messina, hanno preso parte un centinaio di persone e una cinquantina di mezzi pesanti che impediscono il passaggio di camion e tir.
L'art completo lo potete trovare su questo link, vedete le immagini rendono l'idea meglio di mille parole :)
http://www.guidasicilia.it/la-sicilia-paralizzata-dallo-sciopero-degli-autotrasportatori/news/48006

la lontra
Inviato il 18/01/2012 15.27.05
 


E' ora di svegliarsi..BASTA!!!!!

la lontra
Inviato il 19/01/2012 14.29.39
 

favola
Inviato il 19/01/2012 15.10.51
  Condivido pienamente.

GIUSTIZIA E DIGNITA'

.ORGOGLIOSA E FIERA DI ESSERE SICILIANA.

la lontra
Inviato il 20/01/2012 6.57.11
 

la lontra
Inviato il 20/01/2012 7.37.46
 

Dimostrazione che il movimento dei 'Forconi' nn c'entra nulla con la politica..e' semplicemente gente che si e' rotta i maroni di essere presa per il sedere..stanca delle parole al vento..GRANDE SICILIA!!!!!

favola
Inviato il 20/01/2012 10.06.08
  Siamo Buoni e Cari ma quando diciamo basta...è Basta.
Vogliamo i Fatti.
Che benvenga la PERSEVERANZA!

FORZA SICILIA

favola
Inviato il 20/01/2012 14.21.04
 

[Modificato dal moderatore il 20/01/2012 alle 17.50.10]

la lontra
Inviato il 25/01/2012 6.57.01
  In Italia circa il 60% del prezzo al consumo della benzina è costituita da tasse e accise varie. Sapete quali? Leggete un pò (anche cosa paghiamo ancora oggi)...

- 0,1 centesimi di euro (1,90 lire) per la guerra di Abissinia del 1935;
- 0,7 centesimi di euro (14 lire) per la crisi di Suez del 1956;
- 0,5 centesimi di euro (10 lire) per il disastro del Vajont del 1963;
- 0,5 centesimi di euro (10 lire) per l'alluvione di Firenze del 1966;
- 0,5 centesimi di euro (10 lire) per il terremoto del Belice del 1968;
- 5,1 centesimi di euro (99 lire) per il terremoto del Friuli del 1976;
- 3,9 centesimi di euro (75 lire) per il terremoto dell'Irpinia del 1980;
- 10,6 centesimi di euro (205 lire) per la missione in Libano del 1983;
- 1,1 centesimi di euro (22 lire) per la missione in Bosnia del 1996;
- 2,0 centesimi di euro (39 lire) per rinnovo contratto autoferrotranvieri 2004;
- 0,5 centesimi di euro per l’acquisto di autobus ecologici nel 2005;
- da 0,71 a 0,55 centesimi di euro per il finanziamento alla cultura nel 2011;
- 4,0 centesimi di euro per far fronte all'emergenza immigrati dovuta alla crisi libica del 2011;
- 0,89 centesimi di euro per far fronte all'Alluvione che ha colpito la Liguria e la Toscana nel novembre 2011;
- 8,2 centesimi di euro per il decreto "Salva Italia" nel dicembre 2011.

A ciò si somma l'imposta di fabbricazione sui carburanti, per un totale finale di 70,42 centesimi di euro per la benzina e 59,32 per il diesel.

Naturalmente su queste accise viene applicata anche l'IVA al 21%, che grava per circa 15 centesimi di euro nel primo caso e 12 nel secondo.



 






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