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I vostri INCONTRI ???
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| la lontra informa II |
Inviato il 03/02/2012 6.54.23 |
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II PARTE
Si stima che ci sono nel suolo circa 300tonnellate d’oro e 1600 tonnellate di argento, per un valore di miliardi di euro.
Le miniere sfruttate fin dall’epoca romana, erano a conduzione statale, ma furono forzatamente chiuse nel 2006 perché erano un ostacolo per l’ammissione della Romania alla Comunità Europea.
E così continuò l’inesorabile impoverimento del Paese, la perdita sempre maggiore di sovranità nazionale, la svendita della Romania.
E la miniera d’oro? Sta sempre lì, a fare gola a molti investitori.
Intanto la società canadese Gabriel Resources ha intenzione di riaprire le miniere su vasta scala, investendo moltissimo denaro, ma altri investitori stranieri si sono affacciati come avvoltoi, ma serve un pretesto.
Già un pretesto, e veniamo alle rivolte odierne, ma c’è da fare una premessa.
Traian Băsescu democraticamente eletto, è stato sospeso il 20 aprile 2007 dalla carica di presidente della Romania, a causa di impeachment.
Tale carica è stata riassunta il 23 maggio 2007, dopo lo svolgimento del referendum, in cui gli elettori hanno votato a favore della sua permanenza nella carica, nel 2009 è stato poi rieletto Presidente per la seconda volta.
Il Presidente rumeno aveva avviato il progetto di Roşia Montană, ma il suo progetto è stato molto controverso e oggetto di polemiche per la contesa degli utili ,che secondo gli investitori stranieri dovevano andare al di fuori del territorio nazionale.
Alla luce di questi fatti ritorna la domanda, cosa sta succedendo in Romania? Davvero la gente si sta ribellando spontaneamente? Il sospetto è che le rivolte siano manipolate, non ci sia nulla di spontaneo, almeno ora.
I romeni sono davvero un popolo disperato, la scintilla che li ha fatti scendere in strada sono state le dimissioni di Raed Arafat palestinese originario della Siria, che ha fondato nel 1991il Servizio mobile di soccorso, rianimazione ed estrazione di persone incidentate (Smurd). In seguito nominato sottosegretario alla sanità nel 2007.
La miccia è stata accesa con facilità, poiché Arafat è sempre stato molto popolare in Romania, ma è forte il sospetto che sia stata una miccia volutamente innescata, per la sua efficienza nel convogliare la gente nelle piazze. Il personaggio nella visione collettiva è sempre stato visto come una figura eroica, mentre riceveva finanziamenti privati e dalla Croce Rossa.
Ma in realtà le dimissioni scaturivano da controversie in ambito politico.
Il popolo è sceso in piazza per fame, rabbia, sotto una spinta emozionale senza avere idee precise su cosa chiedere.
Un analogia con gli eventi del ’89 c’è, il luogo, la città principale è la stessa, Timisoara.
Una città che per la sua Università molto frequentata, rappresenta un legame con l’occidente, molti studenti sono stranieri. Anche questo fa pensare.
Con i giorni accanto a un filone di manifestanti pacifici se ne affiancarono altri violenti, si dice infiltrati per provocare scontri, per mettere in piazza non solo la locale polizia romena ma corpi speciali con equipaggiamenti all’avanguardia, forse troppo, dato il contesto.
Gli slogan si sono dopo concentrati sulla richiesta di dimissioni di Traian Băsescu, ignorando i primi balbettii che parlavano di sovranità Nazionale.
Diversi video in rete documentano l’infiltrarsi di individui dell’opposizione e pagare pochi euro i manifestanti per dare direttive sul comportamento. Cosa facile con gente che non mangia, con gente povera e con le idee poco chiare.
Ma tutto questo in ambito Universitario? Un po’ strano no? Una rivoluzione di elite?
Ragionando lucidamente, quello che si evidenzia, è un meccanismo che risulta sperimentato con molta probabilità in molti Paesi, e che ha l’obiettivo di scatenare il caos, innescando provocatoriamente l’esasperazione nel popolo. Tutto questo è favorevole all’attuazione del NWO.
E non può essere casuale che su Yutube circolano diversi video di “Anonimus” che si rivolgono ai rivoltosi romeni in lingua inglese. Il tenore è lo stesso di quelli visti per l’Italia contro “la casta” come se il problema fosse questo.
Esistono metodi molto raffinati per manipolare il dissenso e nascondere i veri manipolatori, come il Lucis Trust che ha programmatole rivolte degli Indignados in contemporanea il 15 ottobre 2011.
Insomma non è tutto oro quello che luccica.
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