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Home » Forum » I vostri INCONTRI ??? » comunicato stampa E.N.P.A.


 
I vostri INCONTRI ???
_poe
Inviato il 26/03/2009 17.13.39
  26/03/2009
CANE DENUTRITO E MALTRATTATO SEQUESTRATO DALLE GUARDIE ZOOFILE ENPA NEL MODENESE

- - Operazione della Guardie Zoofile dell’Enpa di Modena che, sulle montagne dell’Appennino Modenese, hanno soccorso e liberato una cagnolina meticcia di otto anni costretta a subire gravi maltrattamenti. Iniziate a seguito della segnalazione di un privato cittadino, le indagini delle Guardie Enpa sono durate all’incirca una settimana; tre sopralluoghi nel corso dei quali i volontari hanno raccolto prove inconfutabili delle vessazioni subite dal povero animale. La cagnolina, infatti, legata a una catena della lunghezza di un metro, era visibilmente denutrita e letteralmente imprigionata all’interno di un box fatiscente. Maltrattamenti così crudeli da indurre il magistrato della Procura di Modena a concedere, subito dopo aver visto le fotografie della meticcia, un mandato di sequestro preventivo. Ottenuto il provvedimento, due Guardie Zoofile dell’Enpa hanno immediatamente soccorso l’animale, sottraendolo alla custodia della proprietaria – una donna di 44 anni che non ha esitato a inveire e aggredire verbalmente le Guardie Zoofile – e affidandolo alle cure del canile di Pavullo (Modena). La donna, invece, dovrà ora rispondere del reato di maltrattamento di animali. “Quando siamo intervenute – racconta una delle due Guardie Zoofile Enpa – abbiamo trovato la cagnolina di condizioni disperate; penso che abbiamo fatto appena in tempo a salvarle la vita”. Spugna – la quattrozampe è stata così ribattezzata per via dell’appetito insaziabile maturato in tanti mesi di digiuni forzati – adesso sta lentamente migliorando e recuperando le energie. “Con l’occasione - conclude la volontaria – ringraziamo il magistrato della Procura di Modena che ci ha permesso di salvare un essere vivente e di offrirgli l’opportunità di vivere una vita più serena, sottraendolo alla crudeltà dell’uomo”. (26 marzo)



SULL'APPENNINO
Cagnolina denutrita salvata dalle guardie zoofile
La proprietaria la teneva in pessime condizioni, imprigionata in un box fatiscente. Su mandato della Procura, le guardie dell'Enpa sono intervenute e hanno liberato l'animale: la donna è stata denunciata

dal Resto del Carlino


ecco ....è quando faccio queste cose che son molto orgogliosa di me :)))

volevo dividere con tutti voi questa vicenda che son riuscita a portare a buon fine...

fantedicuori
Inviato il 26/03/2009 20.49.44
  cose da matti tenere un animale in quelle condizioni !!!!
l'altro giorno sentivo un racconto testimonianza in un programma con costanzo un ex detenuto scampato al sterminio dei campi di concentramento ,era costretto a lanciare in aria i bambini per far divertire in una gara di tiro al bersaglio i soldati nazzisti.
lo sò altro discorso ma la prigionia di un animale mi fà venire in mente atrocità che l'uomo riesce a compiere.
come il via del canada allo sterminio delle foche!!!!!
ma che ci stanno a fare le istituzioni o i g7 i g8 i g20 che poi ogniuno fà quel che vuole?
vabbè vedo solo un inizio primordiale ai rispetti della vita umana e animale o vegetale.
senza parole...................................................................

faPiuMaleQuesto
Inviato il 27/03/2009 20.55.18
  Austria, segregata 24 anni da padre
Ha sei figli: sono nati dall'incesto
In Austria è scoppiato il caso di una donna tenuta segregata per 24 anni dal padre 73enne nel sotterraneo di una casa nella città di Amstetten. La polizia sospetta che la 42enne sia stata vittima di incesto, dal momento che è madre di sette figli. L'anziano è stato arrestato. Il caso ricorda quello di Natascha Kampusch, la ragazza oggi 19enne che nell'estate del 2006 riuscì a sfuggire all'uomo che per otto anni la tenne in una cantina.


La sconvolgente scoperta è venuta alla luce dopo il ricovero nell'ospedale di Amstetten di una ragazza di 19 anni, ritenuta essere la figlia della donna, Elisabeth Fritzl. La donna ha raccontato di essere stata invitata dal padre nel 1984, quando aveva 18 anni, nella cantina della sua casa in Bassa Austria, dove è stata drogata e ammanettata. ''Durante i 24 anni di prigionia l'uomo ha abusato di lei in continuazione'', ha spiegato il capo della polizia, Franz Polzer. Per stabilire quali e quanti siano i figli ora dovranno essere eseguiti i test sul Dna.

Dopo l'arresto il padre ha rotto il silenzio nel quale era piombato e ha rivelato l'esistenza di uno scantinato al quale si accede attraverso una piccola porta nascosta, in una parete del suo laboratorio. La porticina di accesso allo scantinato poteva essere aperta solo con un meccanismo elettrico del quale solo Fritz conosceva il codice di azionamento. Avuto il codice, gli investigatori sono entrati nello scantinato, suddiviso in diverse camere tutte prive di finestre.

FaPiuMaleQuesto
Inviato il 27/03/2009 20.57.28
 
Segragata in casa e violentata dal padre e dal fratello.

Per 25 anni ha violentato sua figlia, privandola della libertà e persino della luce elettrica. Abusi e soprusi tra le mura domestiche di una famiglia torinese, proprio come in Austria, come il padre-mostro Joseph Fritzl nei confronti della figlia Elizabeth. Un venditore ambulante di 63 anni, di origine foggiana, residente in Barriera di Milano, ha violentato la primogenita da quando aveva nove anni, e ha passato “l’esempio” al figlio, 40 anni, che ha perpetrato gli stessi abusi sia sulla sorella che sulle sue quattro figlie. Ora i due orchi sono in carcere. In famiglia tutti sapevano. Vigeva però la legge che la primogenita dovesse essere del padre. Ora Laura, che oggi ha 34 anni, e le sue nipotine, di 6, 8, 12 e 20 anni, sono state allontanate dalla casa degli orrori e portate in comunità, dove gli esperti stanno tentando di aiutarle a superare gli incubi vissuti. Una perizia psichiatrica su Laura l’ha giudicata «affetta da disturbo di personalità dipendente» e «da disturbi post-traumatici da stress». Ma nel 1994 un’altra perizia del tribunale l’aveva descritta come «inattendibile». «In quel caso la donna era stata costretta dal padre a denunciare uno zio, che l’aveva ospitata perché era fuggita da casa sua. Gli zii si erano difesi spiegando la verità, ovvero che era il padre ad averla violentata - spiegato il pm Pietro Forno - purtroppo l’esito di quella perizia ha fatto sì che gli abusi sessuali siano continuati per altri 15 anni».

L’indagine parte a ottobre del 2008, quando Laura, accompagnata dai genitori si rivolge alla polizia, nel commissariato competente per il proprio quartiere, denunciando il fratello: «Mi ha violentato due volte e mi ha costretta a rimanere in casa sua per due settimane». Gli inquirenti cominciano ad ascoltare altri familiari. Emerge subito che in realtà la donna ha da anni una relazione incestuosa con il padre. La donna è tenuta sotto scacco, senza libertà. Ma nel frattempo la polizia continua a indagare sul fratello: le intercettazioni svelano altri incesti, sulle figliolette di 6, 8, e 12 anni, costrette anche ad assistere ai rapporti sessuali. Anche la figlia di 20 anni ha raccontato di essere stata abusata da quando aveva 9 anni. Il nonno inoltre avrebbe abusato anche sulla figlia di suo fratello, una volta che era venuta a Torino per cercare lavoro.

_poe
Inviato il 28/03/2009 1.56.34
  fa male allo stesso modo . la violenza è sempre male , che sia sugli umani che sugli animali.

non si fanno scale di cosa è peggio o no.
è semplicemente orribile in ogni caso.

passo e chiudo.



 



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