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Home » Forum » I vostri INCONTRI ??? » memoria e intelletto


 
I vostri INCONTRI ???
blade
Inviato il 30/12/2009 13.18.04
 

Una buona memoria ed un intelletto acuto, si trovano di rado in una testa… Montaigne

L'intelletto vale più della memoria.

spesso la gente confonde memoria e intelletto, ma non è così, lo diceva il filosofo francese Montaigne, e prima di lui anche altri, lo stesso Nietzsche dice che un buon intelletto non deve accumulare troppe nozioni
cosa nociva alla mente che così si intasa di cose inutili che sono come lacci per una buona intelligenza.

ma la gente tende a confondere le due cose... nel gioco delle carte per es più che l'intelligenza occorre la memoria,
bisogna insomma ricordare le carte che sono già uscite, e giocare di conseguenza con un minimo di analisi logica.
chi ricorda meglio gioca meglio... rispetto a chi non le ricorda, per cui non può ragionare al meglio, non avendo presente il quadro delle carte ancora da giocare.
è avvantaggiato chi ha buona memoria
però si tende a pensare che il giocatore di carte sia di un'intelligenza, ma spesso non è così, è un luogo comune…
infatti poi parlandoci con questi giocatori di carte ti rendi conto che sono terra terra.

ma prendiamo un altro es.
a scuola si studia in due modi.. c'è chi studia con la memoria chi con l'intelletto,
conoscevo uno che imparava tutto a memoria perchè non sapeva riassumere ciò che leggeva
e ovviava con la memoria… imparava quasi ogni parola e quando il prof gli chiedeva di ripetere l’ultimo concetto doveva ricominciare daccapo tutta la tiritera. Ma questo perché non aveva capacità di analisi e di sintesi, ovvero non capiva il senso di ciò che leggeva ed era costretto a impararlo a memoria, invece di riassumerlo, semplicemente.

ora a scuola ci sono prof incapaci che premiano chi studia così, danno trenta e lode a chi ha imparato tutto a memoria, cioè a chi non ha capito nulla della loro materia…e infatti, dopo l’esame nulla o quasi rimane, la memoria azzera tutto ciò che non ha recepito l’intelletto.
(per non parlare dei prof pedanti e noiosi che pretendono pure le date).

E chi privilegia la memoria lo fa a scapito dell’intelletto, perché sviluppa l’una a scapito dell’altro, che inutilizzato diventa come un muscolo atrofizzato; si rafforza la memoria impoverendo l’intelletto per cui si ragiona poco e male (tranne le eccezioni è così)…

ecco perché poi non c’è da meravigliarsi se abbiamo laureati che non sanno nulla, che parlano per sentito dire, come pappagalli, perché non hanno mai sviluppato capacità d’analisi e sintesi, non hanno mai ragionato con il proprio cervello. Al massimo hanno imparato delle citazioni, delle quali spesso si servono come fregio per esibire la propria presunzione, che è la peggior forma di ignoranza, la più esiziale, uno specchietto per le allodole…

(Quella che si oppone all’ignoranza umile di Socrate che “sapendo di non sapere” si apriva umilmente la porta alla conoscenza delle cose… chi invece pretende di sapere già se le chiude inesorabilmente. E intanto pensa di essere colto e intelligente e di saperla più lunga degli altri, gli hanno dato la “carta”… la presunzione è l’unica cosa che insegnano in molte scuole italiane, al giorno d’oggi, direi…
D’altronde coi prof che ci sono in giro, basta vederli per farsi un’idea di cosa possano insegnare... la loro inettitudine… è gente che non è nemmeno in grado di impartire un minimo di educazione e di civiltà, che essi stessi non hanno, come potrebbero insegnarla ai loro allievi?!).

mai c’erano stati tanti laureati come adesso in questo paese, ma non si alza un filo di speranza… perché la cultura che non è in grado di cambiare le cose in meglio, che non si erge ad esempio, che non ha voce in capitolo, che non fa da guida, non serve a nulla, è moneta falsa, un miserabile inganno, fumo negli occhi e impoverimento per la stessa società civile e la civiltà e il progresso di una comunità di un popolo.


meditate gente meditate prima di cadere anche voi in un luogo comune. :)

errata corrige postatemi questa...ciao



 



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